Galateo – Come si apparecchia una Tavola Perfetta

La Guida completa del galateo a tavola: illuminazione, posate, tovaglioli, centrotavola, i bicchieri ed i segnaposto.

a cura di Congusto
Il posto a tavola

La disposizione a tavola.

Nella dislocazione dei posti a tavola, il galateo consiglia che i padroni di casa siedano uno di fronte all'altro. Che il tavolo sia quadrato, rettangolare o rotondo, la regola vuole poi che alla destra della padrona di casa sieda l'ospite maschile di maggior riguardo e alla sua sinistra un altro ospite maschile di riguardo; così come alla destra del padrone di casa siede la signora di maggior riguardo e alla sua sinistra un'altra signora. Il resto dei commensali si siede alternando una presenza femminile a una maschile. Ricordate che lo spazio ideale a disposizione di ciascun commensale teoricamente è di 60 cm.

La disposizione a tavola


Segnaposto

I segnaposto diventano indispensabili quando i commensali sono in un numero considerevole (come 10, 14 o 16): ognuno deve trovare il proprio posto già assegnato, altrimenti si crea un momento di imbarazzo al momento di sedersi a tavola. Il segnaposto va collocato al centro sopra il piatto, tra questo e i bicchieri. Nell'assegnazione dei posti ricordate che oltre alle regole di galateo, dovrete tenere conto anche dei caratteri e della psicologia dei commensali. Se i commensali sono persone amiche o sono di famiglia si usa scrivere solo il nome di battesimo. Nel caso si tratti di un invito formale si scriverà invece il nome per esteso, aggiungendo anche eventuali titoli professionali o nobiliari.


Piattino del pane

Il piattino del pane si colloca in alto a sinistra. Se è d'argento, posatevi sopra un centrino di stoffa: non è bene, infatti, che il pane sia a contatto con il metallo. Se è di ceramica, se ne può fare a meno. Se non avete il piattino del pane in dotazione, un sistema gradevole e raffinato prevede l'utilizzo dei piattini del servizio da tè; anche in questo caso, per nascondere il tondo della tazzina, potete utilizzare un centrino.


Tovaglia

La tovaglia è un elemento importante della tavola ben preparata e la sua scelta deve essere accurata. Potete predisporre un'apparecchiatura importante, con bicchieri di cristallo e posate d'argento, ma se utilizzate una tovaglia poco elegante e di un tessuto scadente, buona parte dell'effetto verrà meno. Meglio utilizzare una bella fiandra di cotone o rasatello di cotone liscio per il sottotovaglia (indispensabile se si vuole ottenere un effetto elegante e raffinato) e sopra stendere tovaglie di lino, di mussola, di organza o di altri tessuti lisci e operati. Bellissime quelle della nonna, tutte da recuperare nei vecchi cassetti!.

Il colore e la fantasia

Nel momento dell'acquisto di una tovaglia ponete molta attenzione alla scelta del colore e della fantasia, che non potranno prescindere dal vostro servizio di piatti e dai colori dell'arredo della vostra casa. Se il servizio è decorato da una fantasia, la tovaglia dovrà essere a tinta unita con delicati colori pastello che richiamano il decoro dei piatti. Se i piatti sono bianchi o monocolore, potete scegliere una tovaglia colorata, ricamata o disegnata, ma che comunque ben si abbini alla foggia e al colore del piatto.

La caduta della tovaglia e la sottotovaglia

È tornata di moda la cosiddetta table habillé (sottotovaglia). L'effetto è molto elegante, ma si addice più a un tavolo rotondo che a uno quadrato.
Come si prepara: ponete sopra al tavolo l'habillé, che arrivi fino a terra. Quindi stendeteci sopra una tovaglia quadrata con una caduta di 45-50 cm (misurato rispetto all'angolo del quadrato) o una rotonda, che abbia una caduta di almeno 35 cm. L'uso di coprire i tavoli fino a terra risale ai tempi dell'inglese regina Vittoria, che copriva i piedi dei tavoli, dei pianoforti e di quant'altro potesse ricordare le gambe femminile e quindi risvegliare insani desideri nelle menti maschili!

In alternativa

Per la tavola di tutti i giorni la tovaglietta all'americana è un'idea simpatica, così come la striscia o il copripiano.


Tovagliolo

Il tovagliolo viene posto abitualmente alla destra del piatto, dopo le posate. In realtà, è un elemento che si dispone a tavola secondo la propria memoria famigliare, quindi può stare sia a destra sia a sinistra: la sua posizione non è vincolante per ottenere una tavola elegantemente preparata. Due sono le disposizioni del tovagliolo estranee alla cultura italiana della tavola: nel bicchiere e sopra il piatto (cosa che invece viene fatta nelle apparecchiature francesi). Può però capitare di collocarlo sul piatto quando c'è poco spazio tra un commensale e l'altro.

La piegatura

La piegatura del tovagliolo è un elemento importante. Le più conosciute sono quelle a triangolo, quella a rettangolo e quella sobria. Possiamo ricorrere anche ad altri tipi di piegatura, ma è fondamentale che alla fine il tovagliolo risulti poco manipolato. L'ospite deve avere la sensazione che il tovagliolo è lindo e pulito. Dunque, se vogliamo una tavola dal tono raffinato ed elegante, piegature elaborate come il fior di loto, il cappello del prete, il cestino vanno evitate.

Tovaglioli di carta

I tovaglioli di carta sono utilissimi, soprattutto nei buffet in piedi. In questo caso li potete aggiungere a quelli di stoffa, perché danno tranquillità agli ospiti, che ne possono usare e buttare a volontà.
Riscuotono molto successo quelli di buon tessuto di carta, che somiglia alla stoffa. Ce ne sono di coloratissimi e sono l'ideale per la tavola di tutti i giorni.


Piatti e Sottopiatto

Una mise en place riuscita vuole piatti armoniosi nella forma e nei colori, oltre che un sapiente utilizzo degli stessi: scopri come e quando disporli in tavola

Sottopiatto

È un elemento comparso solo di recente in tavola, anche se ha una sua storia. Oggi lo possiamo interpretare come una sorta di segnaposto, una "delimitazione di territorio". Ricordate che non è elegante far trovare la tavola preparata solo con i sottopiatti. Quando arriva l'ospite ci deve già essere appoggiato sopra almeno il piatto piano.
Il sottopiatto non verrà mai tolto, fino alla fine del convivio, neanche per il dolce o il caffè. Il caffè deve essere sempre servito a parte, perché regala all'ospite un altro momento in cui si sentirà al centro delle vostre attenzioni.
Il sottopiatto può essere d'argento, di ceramica o di vetro. In ogni caso, ci vuole sempre un centrino per minimizzare il rumore che si fa appoggiando i piatti su di esso e per evitare di graffiarlo col fondo del piatto. I sottopiatti che recano in centro un monogramma o lo stemma di famiglia vanno lasciati senza centrino.

Piatti

Una delle regole fondamentali del successo della mise en place elegante è l'armonia dei colori. Nella scelta del servizio di piatti, optate per il monocolore o al massimo per due tonalità: bianco + giallo, bianco + azzurro, bianco + verde, bianco + blu, ma non andate oltre.
Non abbinate due tinte forti, la delicatezza dei colori è importante in tavola.

Come si dispongono i piatti

I piatti si dispongono in tavola come segue:

  • sottopiatto
  • piatto piano: si compra doppio, ma il suo utilizzo per l'antipasto non è corretto, poiché va usato in caso vogliate offrire due pietanze di secondo
  • piatto da antipasto, che deve essere rigorosamente più piccolo, tipo quello da frutta
  • piatto fondo: si mette solo dopo aver tolto il piatto da antipasto. Il piatto fondo nasce solo per le minestre, ma oggi viene usato comunemente anche per risotti e pasta.
  • piattino da frutta: a volte è utilizzato per l'antipasto, poi si ripropone per la frutta. Se avete un aiuto in cucina, lo si lava. Altrimenti, sarebbe meglio avere il piattino della frutta doppio.

Bicchieri

Su una tavola elegante è meglio utilizzare bicchieri di cristallo. Se variopinti, devono essere veramente prestigiosi (come i glasses veneziani, che hanno un loro significato a tavola).
Per la tavola di tutti i giorni, sono bellissimi i bicchieri colorati, da scegliere con un occhio ai colori di tovaglia e piatti, oltre che alla robustezza (devono andare in lavastoviglie).

Come si dispongono i bicchieri in tavola

Il numero e il tipo dei bicchieri che disporrete a tavola saranno adatti ai vini che servirete. Il bicchiere dell'acqua deve essere distinto da quello del vino. I bicchieri si allineano in alto alla destra del piatto, da sinistra a destra in questa sequenza: acqua, vino rosso, vino bianco, e dietro la flute.
Le case produttrici propongono il bicchiere più grande per l'acqua e quello più piccolo per il vino, sia nella versione a calice che in quella bassa.
La flute non dovrebbe stare a tavola, visto che è un bicchiere che si utilizza con i vini da aperitivi (come prosecchi e brut). Al suo posto dovrebbe comparire la coppa da champagne o il bicchierino per il vino dolce, da accompagnare al dessert. In ogni caso, la loro posizione è più arretrata rispetto ai calici per acqua e vino.


Centrotavola

Nella tavola in cui si mangia seduti, il centrotavola deve essere sempre basso per consentire la conversazione tra i commensali. Evitate quindi candelabri troppo alti e mazzi di fiori enormi.
Il centrotavola di fiori è un po' passato di moda. È più divertente creare insolite composizioni con la frutta o con gli ortaggi di stagione oppure utilizzare qualche vecchio oggetto in argento o ceramica o anche piccole bugie di cristallo di altezze diverse.

Un'idea da copiare

Recuperando la memoria del passato potete anche riprodurre il sourtout, grandi vassoi di specchio con la ringhiera in vermeil. Oggi basterebbe adagiare in centro uno specchio rotondo, quadrato od ovale, a secondo della forma del tavolo, e porvi sopra una piccola alzata in cristallo, argento o ceramica; meglio ancora dei portacandele che, una volta accesi, creano uno splendido effetto luminoso.


L'illuminazione in tavola

La scelta delle luci è fondamentale per creare la giusta atmosfera nell'ambiente che avete scelto per il convivio. È importante avere più punti luce: evitate una fonte di luce unica e diretta ed optare per l'uso di luci diffuse e soffuse.
La luce alogena è quella più morbida, anche perché è regolabile. Di sicuro effetto, anche le lampade sospese bassissime sul tavolo (in uso soprattutto in Francia), da preferire in ambienti completamenti bui.

Le candele

In passato l'utilizzo delle candele durante il convivio era necessario per vedere ciò che si mangiava. Anche oggi se ne fa largo uso, con funzione decorativa, ma evitate di accenderle durante un brunch o una seconda colazione. Ricorrete alle candele solo in un contesto serale e di buio intorno.


Posate

La tavola preparata con il sostegno del cameriere prevede una disposizione delle posate diversa da quella della tavola preparata senza servizio. Il cameriere di volta in volta toglie le posate sporche e mette quelle pulite che servono alla portata successiva. Quando siete soli, invece, dovete fare in modo che il commensale sedendosi abbia di fronte a sé tutte le posate che gli serviranno, dall'antipasto al dolce.
Le posate si scelgono a seconda del menù prestabilito e si dispongono a partire dall'esterno verso l'interno.

  • A destra: coltelli (la lama deve essere sempre rivolta all'interno) e cucchiaio (con la parte concava verso l'alto). La forchettina d'argento per le ostriche è l'unica forchetta che sta a destra.
  • A sinistra: forchette, in numero e nella sequenza consone alle portate previste dal menù e sempre con le punte verso l'alto.
  • Davanti al piatto: sopra, la forchettina o il cucchiaino per il dessert, sotto le posatine da frutta (la forchetta con il manico a sinistra e il coltello con il manico a destra). La cosa migliore, per non complicare troppo le cose, è servire un dessert che abbini dolce e frutta, come la bavarese alla fragola o la crostata di frutta.

Stampa la guida

Di•Lei è offerto da