Il mitomane: come riconoscerlo

Come succede per gli imbroglioni, non è facile individuarlo. Ecco gli indizi a cui prestare attenzione

In realtà, non ha un'aria particolare, sa essere discreto in società. Ha bisogno di un incontro ravvicinato per scatenarsi. Se quando racconta una storia la racconta in modo '"fantasioso", voi rischiate di divertirvi, convinte che lui sappia che voi sapete, ma il problema è che si scoccerà davvero se glielo farete notare. Eccellente narratore, sa tenervi sulle spine e trovare sempre una conclusione mozzafiato.

Impostore per eccellenza, la sua parlantina potrà anche far impressione quando è ancora un adolescente, ma da adulto sembra un perfetto sciocco. Il suo potenziale si riduce alla sua immaginazione, che utilizza per vivere come un parassita. La pigrizia è il suo punto debole.
Chiaramente, mantiene il più grande riserbo sul suo lavoro e sostiene di vivere pericolosamente.
La sua professione preferita: lo spionaggio, agente dell'Interpol.

È sempre a disposizione per smantellare una rete terroristica. Si destreggia tra le notizie e i dispacci dell'ANSA, che conosce a menadito, per dare alle sue attività del momento quel tocco di autenticità che non lascia spazio ad alcun dubbio.

E poco importa l'inverosimiglianza dei suoi racconti o il fatto che lo ritroviate dietro la cassa di un McDonald's, lui torna alla carica con una destrezza disarmante, chiaramente costretto a ingannare il nemico con diverse coperture, vi spiega con un sorriso misterioso.

Può restare con voi a lungo, trascende la vostra vita e vi lascia credere a Babbo Natale.
Il giorno in cui andate a vivere con lui, al contrario, la sua immaginazione vi dà la nausea.

Tre indizi che non mentono mai 

  1. Non vi guarda mai negli occhi quando vi parla.
  2. Si definisce in transizione e ha sempre in ballo qualche grosso affare.
  3. Non ha nessun amico maschio.
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